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Mumbai: 2008-11-28

Almeno 130 morti, tra cui un italiano e 14 poliziotti, e oltre 300 feriti: sembra un bollettino di guerra il bilancio degli attacchi terroristici a Mumbai, la capitale economica dell'India, sconvolta mercoledi' sera da una serie di attentati simultanei contro una decina di obiettivi tra cui alberghi di lusso, stazioni ferroviarie, luoghi di svago frequentati da turisti occidentali e un centro ebraico.

MUMBAI, Almeno 130 morti, tra cui un italiano e 14 poliziotti, e oltre 300 feriti: sembra un bollettino di guerra il bilancio degli attacchi terroristici a Mumbai, la capitale economica dell'India, sconvolta mercoledi' sera da una serie di attentati simultanei contro una decina di obiettivi tra cui alberghi di lusso, stazioni ferroviarie, luoghi di svago frequentati da turisti occidentali e un centro ebraico.

A 36 ore circa dal suo inizio, la drammatica vicenda pare volgere al termine, anche se si combatte ancora nel centro ebraico della Nariman House, dove si sarebbero sentite alcune esplosioni.

Nell'hotel Taj Mahal i servizi di sicurezza hanno arrestato tre presunti estremisti, tra cui un cittadino
pachistano, Ajmal Amir Kamal, originario della citta' di Faridkot. Stando all'agenzia Pti, i tre farebbero parte di Lashkar-e-Taiba, un gruppo islamico di base in Pakistan, che ha pero' negato qualsiasi coinvolgimento. Kamal, stando alla Pti, avrebbe ammesso di far parte di un gruppo di 12 miliziani trasportato su un mercantile a 10 miglia nautiche dal limite delle acque territoriali indiane. Da qui con un piccolo fuoribordo il gruppo avrebbe raggiunto Mumbai.
La polizia indiana ritiene che i miliziani protagonisti dell'attacco siano stati almeno una ventina. Diversi esperti
sostengono che le modalita' degli attentati indicano un chiaro collegamento con Al Qaida. Per il governo indiano dietro gli attacchi ci sarebbe il vicino Pakistan.

L'italiano ucciso si chiamava Antonio Di Lorenzo ed era un uomo d'affari livornese di passaggio a Mumbai, la Porta dell'India, citta' dai mille contrasti dove immense ricchezze convivono con miseria assoluta. Di Lorenzo e' morto all'interno dell'Oberoi, uno dei due hotel presi d'assalto dai terroristi assieme al Taj Mahal, secondo quanto reso noto dalla Farnesina.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che Di Lorenzo e' stato investito in pieno dall'esplosione di una granata. Dolore e sdegno per la morte dell'imprenditore italiano sono stati espressi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Alle condanne giunte da ogni parte del mondo si e' aggiunta quella del Papa che, di fronte al ''brutale attacco'' di Mumbai, ha lanciato un appello affinche' si ponga fine a tutti gli atti di terrorismo.

Secondo le drammatiche testimonianze di alcuni superstiti occidentali, i terroristi sono entrati nei due alberghi
gridando: ''Vogliamo americani e britannici''. ''Hanno detto a tutti di non muoversi, di mettere le mani
sulla testa, e poi ci hanno chiesto se fra di noi c'erano americani o britannici'', ha raccontato Alex Chamberlain, un
cliente inglese dell'Hotel Oberoi riuscito a fuggire. Secondo i testimoni, i terroristi erano molto giovani, indossavano jeans e maglietta ed erano armati con fucili d'assalto AK-47 e granate.

Le teste di cuoio indiane avevano compiuto gia' ieri blitz all'interno dei due alberghi. L'operazione nell'Hotel Taj Mahal e' stata un successo: tutti liberi gli ostaggi. Ma stamani il capo della polizia di Mumbai ha affermato che ancora un terrorista vi resta asserragliato.

Dall'Oberoi in nottata erano stati gia' liberate 39 persone.

Gli attacchi sono stati rivendicati dai 'Mujaheddin del Deccan', un sigla finora sconosciuta che alcuni esperti
accostano a Al Qaida. Il premier indiano Manmohan Singh ha detto che potrebbe esserci l'ombra del Pakistan dietro gli attentati.
Singh, che in giornata ha ricevuto un'offerta di collaborazione da parte del presidente Usa George W. Bush, ha detto che gli attacchi hanno ''probabili collegamenti esterni''. In un messaggio alla nazione, il premier ha detto che ''ci
accingiamo a comunicare formalmente ai nostri vicini che l'utilizzazione del loro territorio per lanciare attacchi contro
di noi non sara' tollerata''. Islamabad ha respinto seccamente le accuse negando qualsiasi
coinvolgimento. ''Ne siamo assolutamente certi: il Pakistan non e' coinvolto'', ha detto il ministro della Difesa Ahmed Mukhtar. In giornata, ier, la marina indiana aveva controllato minuziosamente una nave da carico pachistana, la 'MV Alpha', attraccata a Mumbai.

Intanto un aereo militare della Francia, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, è in volo verso Mumbai per evacuare la delegazione di europarlamentari rimasti coinvolti negli attacchi terroristi della notte scorsa. L'aereo dovrebbe arrivare ad una base militare nei pressi di Parigi oggi pomeriggio. Sull'aereo francese dovrebbero trovare posto anche altri cittadini europei, rimasti bloccati a Mumbai a causa degli attentanti.

http://www.americaoggi.info/2008/11/28/8846-attentato-india-continua-levaquazione-caccia-ai-terroristi

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Islamabad: 2008-09-20

A fuoco l'hotel della famosa catena americana. Più di 100 i feriti
Centinaia di persone sono intrappolate nell'edificio in fiamme

Ritorna Al Qaeda, orrore a Islamabad
Camionbomba al Marriott, 60 morti

La Farnesina: "Nessun italiano tra gli ospiti dell'albergo"
L'attacco rivendicato dal gruppo terrorista Tahreek-e-Taliban, vicino a bin Laden

l cratere della bomba di Islamabad
ISLAMABAD - Sessanta morti e centinaia di feriti. E' il bilancio, probabilmente destinato ad aggravarsi, di un nuovo attentato compiuto oggi a Islamabad, in Pakistan. Un kamikaze alla guida di un camion bomba si è lanciato contro l'ingresso dell'hotel della famosa catena americana Marriott, nel centro della città. L'esplosione ha provocato una forte fuga di gas che ha innescato un gigantesco incendio. Quasi 200 persone sono rimaste intrappolate nell'edificio in fiamme. L'albergo è andato in gran parte distrutto ed è concreto il rischio che possa crollare. La polizia ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese.
Le vittime. Secondo un responsabile dei servizi di sicurezza, l'attacco ha provocato almeno 60 morti e centinaia di feriti, alcuni dei quali sarebbero in gravi condizioni. Ma secondo la televisione locale le vittime potrebbero essere cento. Un funzionario delle forze dell'ordine pakistane ha raccontato che "l'esplosione è avvenuta quando un'auto ha raggiunto il muretto di protezione davanti all'hotel". Secondo il ministero dell'Interno, l'attentato è stato realizzato con una bomba di 500 chili di esplosivo. La violentissima deflagrazione ha lasciato un cratere largo e profondo oltre 10 metri: un'esplosione devastante che ha provocato una strage paragonata dal ministero dell'Interno a quella dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti.

Un secondo kamikaze
. Ma le esplosioni potrebbero essere state due: secondo fonti vicine al ministero dell'Interno pakistano, al momento della deflagrazione causata dal camionbomba un attentatore suicida si sarebbe fatto saltare in aria all'interno della hall del Marriott. Secondo alcuni testimoni, questo secondo kamikaze, mentre entrava nell'albergo, avrebbe avvisato alcuni ospiti dell'imminente attentato dicendo loro che avevano tre minuti di tempo per scappare.

Al Qaeda rivendica l'attacco. L'attentato è stato rivendicato è stato rivendicato dal gruppo terrorista Tahreek-e-Taliban, legato ad Al Qaeda. Lo ha reso noto l'emittente televisiva indiana Headlines Today.

Diplomatici Usa nell'albergo
. Al momento dell'attentato era in corso un ricevimento al quale partecipava una delegazione della Banca Mondiale ed erano presenti alcuni diplomatici americani. Il ricevimento era organizzato dalla presidente della Camera, Fehmida Mirza, in onore del neopresidente pakistano Asif Ali Zardari in occasione del suo primo discorso al Parlamento. In totale sembra che al banchetto stessero partecipando circa 200 persone. Al momento dell'esplosione Zardari si trovava nella residenza del primo ministro Yousaf Raza Gilani, a poche centinaia di metri dal Marriott.

Gli italiani. Secondo quanto comunica l'unità di crisi della Farnesina, non ci sono italiani tra gli ospiti dell'hotel. Il ministero degli Esteri fa sapere che non si può tuttavia escludere, al momento, la presenza di nostri connazionali nella zona dell'attentato. Tra le vittime c'è un cittadino americano e fra i feriti stranieri ci sono un diplomatico danese e altri tre cittadini americani mentre sei sauditi risultano dispersi. L'hotel Marriott è uno dei luoghi più frequentati dagli stranieri e già in passato era stato oggetto di attentati terroristici. Si trova in una zona di uffici governativi e ambasciate, tra cui anche quella italiana.

La condanna di Bush. La Casa Bianca attraverso il portavoce Gordon Johndroe ha "condannato con forza il brutale attentato terroristico" porgendo alle famiglie delle vittime le condoglianze del presidente George W. Bush. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha duramente condannato l'attentato di Islamabad definendolo "un vile gesto di insensata violenza". Il titolare della Farnesina ha espresso la solidarietà dell'Italia al popolo e al governo pakistano sottolineando come sia necessaria "la collaborazione internazionale, in particolare con i Paesi dell'area, per prevenire e debellare ogni forma di terrorismo".

Il video di Al Qaeda.
Poco prima dell'attentato il nuovo presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, aveva fatto il suo esordio davanti al Parlamento, con le due Camere riunite in seduta comune, e aveva ribadito il proprio impegno nella lotta contro il terrorismo e l'estremismo politico-religioso. A poche ore dalla strage ha promesso di liberare il Paese dal "cancro del terrorismo". Il governo, ha aggiunto, "continuerà a combattere il terrorismo e l'estremismo in tutte le sue forme e manifestazioni". Nei giorni scorsi, un video di Al Qaeda aveva annunciato possibili attentati contro obiettivi americani.

(20 settembre 2008)

http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/pakistan-3/bomba-islamabad/bomba-islamabad.html

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Dubai: 2008-09-08 17:06

VIDEO DI ZAWAHRI CONTRO CROCIATI E IRAN

DUBAI - A tre giorni dall'11 settembre in un nuovo video Ayman al Zawahri, luogotenente di Osama bin Laden, torna ad accusare i "crociati" di avere preso le armi contro l'Islam e se la prende con l'Iran. Ne ha dato notizia la televisione satellitare al Jazira. La tv ha precisato di avere ricevuto una cassetta video di 90 minuti - apparentemente collegato all'anniversario degli attentati contro le torri gemelle - in cui sono mescolati materiali già noti e alcuni pezzi inediti.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_760552783.html

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Turchia: 29.08.2008 18:39

Sventato piano al Qaida: Ventuno presunti terroristi arrestati in vari quartieri

(ANSA) - ANKARA, 29 AGO - Stavano preparando un attentato le 21 persone , sospetti membri di al Qaida, fermate oggi dalle forze speciali turche. Lo ha riferito l'agenzia turca Anadolu, mentre una tv aveva parlato di 14 fermi. Durante l'operazione in vari quartieri della metropoli gli agenti avrebbero fermato persone note per aver frequentato campi di addestramento in Afghanistan. Lo scorso primo aprile furono arrestate 45 persone anch'esse ritenute collegate all'organizzazione terroristica.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus//ticker/news/2008-08-29_129227310.html

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Marocco 29.08.2008 17:02

Smantellata rete terroristi. Operazione contro 15 persone in tutto il paese

(ANSA) - - RABAT, 29 AGO - I servizi di sicurezza marocchini hanno smantellato una 'pericolosa rete terroristica' di 15 persone che organizzava attentati nel paese. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Map che cita fonti della polizia. In possesso del gruppo, 'Fath al Andalous', sono stati trovati prodotti chimici e materiale elettrico che 'sono utilizzati per la fabbricazione di esplosivi'. I membri, individuati in piu' citta', 'stavano organizzando attentati ed erano in collegamento con la rete di al Qaida'.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2008-08-29_129225336.html

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20/03/2008

SU INTERNET OSAMA BIN LADEN MINACCIA IL PAPA E L’OCCIDENTE
Osama Bin Laden, si è rifatto vivo su internet ed ha accusato il Papa di aver avuto "un grande ruolo" nell'avvio della “ nuova crociata" contro l'Islam. Minacce contro i Paesi Europei per aver pubblicato le caricature su Maometto : "E' la vostra più grande sventura, la più pericolosa. La riposta sarà quel che vedrete, non le parole che ascoltate". 

"Le caricature di Maometto pubblicate il 30 settembre del 2005 sul quotidiano danese Jyllands-Posten (e poi sul giornale norvegese ad ispirazione cristiana protestante Magazinet [1]), che hanno scatenato una serie di violente proteste nel mondo islamico, sono dodici illustrazioni satiriche sul profeta dell'Islam. In una di esse, Maometto è raffigurato con una bomba al posto del turbante."

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Gran Bretagna: 30.11.2007

Rischio bombe sporche in aumento

Il ministro dell'interno Jacqui Smith emette un comunicato in cui afferma che il rischio di un attacco effettuato con una "bomba sporca" è sempre più alto in Gran Bretagna. La minaccia terroristica è in crescita ed il numero di complotti terroristici è destinato ad aumentare. Riferendosi al rischio di un attacco con armi chimiche o radioattive, la Smith ha dichiarato: "Se prendiamo in considerazione la natura degli attentati sia realizzati che sventati, si tratta di attentati in luoghi affollati. Stiamo parlando del potenziale utilizzo di bombe sporche e altri strumenti ed è per questo che dobbiamo prendere il problema seriamente".

http://www.craigmurray.org.uk/archives/2007/11/scare_early_for.html

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Bratislava: 29.11.2007

Bloccato un traffico di uranio: tre uomini arrestati

Mezzo chilo di uranio arricchito, vendibile a 3500 dollari al grammo è stato sequestrato dalla polizia slovacca. Michal Kopcik nel corso di una conferenza a Bratislava ha comunicato che i tre trafficanti sono stati arrestati mentre si accingevano a passare il confine con 481,4 grammi di uranio 235 e uranio 238. Il valore totale della merce era di 1,4 milioni di dollari. La destinazione finale non è stata svelata. Il materiale proveniva dall'ex Unione Sovietica. I tre fermati sono un ucraino e due ungheresi. Il materiale sequestrato avrebbe potuto essere utilizzato per creare una "bomba sporca".

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200711articoli/28015girata.asp

 

 

 

 

 

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