Esiste una relazione metodologica fra gli attentati di Al Qaeda o più in generale fra gli attentati da parte di gruppi fondamentalisti islamici ? E’ possibile predevedere il giorno in cui verrà effettuato un attentato da parte di Al Qaeda basandosi su di un modello comportamentale o su un modello statistico ? Cercherò di dare una risposta a questo importante problema.
Ma prima riassumiamo in una tabella i maggiori attentati da parte di gruppi terroristi islamici. Da questo elenco sono stati escluse le azioni effettuate in zone palesi di guerra come ad esempio le zone “calde” dell’Iraq e dell’Afghanistan. Per comodità i maggiori attentati sono stati divisi in due gruppi principali: prima dell’anno 2000 e dal 2000 in poi. I casi presi
in esame sono ordinati in ordine cronologico di data.
Una analisi prima del 2000
Data
Descrizione
Numero morti
Giorno settimana
18/04/83
Ambasciata americana a Beirut
63
Lunedì
23/10/83
Autobomba aeroporto di Beirut
241 marines
Domenica
26/02/93
Bomba World Trade Center
6
Venerdì
13/11/95
Riad
5
Lunedì
25/06/96
Dharhan, Arabia Saudita
19
Martedì
07/08/98
Nairobi - Dar es Salaam, Ambasciata USA
224
Venerdì
In questo caso su 6 casi presi in esame la percentuale di attentati è equamente distribuita. Due casi sono avvenuti di lunedì, due di venerdì, uno di domenica e uno di martedì. Mercoledì, giovedì e sabato sono giorni esclusi dalla statistica. Prendendo in esame le decadi dei giorni, tre casi sono avvenuti nella terza decade (dal 21 al 31), due casi nella seconda (dall’ 11 al 20) e uno solo nella
prima (dal 1 al 10). Prendendo in esame i mesi la distribuzione appare omogenea anche se si nota che per la maggior parte vi sono stati attentati nei mesi pari (2, 4, 6, 8, 10, 11). Per quanto concerne gli anni si nota un periodo di tregua tra l’83 e il 93 di quasi 10 anni. Poi in media abbiamo un attentato ogni 1,7 anni
Una analisi dal 2000 in poi
Data
Descrizione
Numero morti
Giorno settimana
12/10/2000
Attentato incrociatore Cole porto di Aden
17
Giovedì
11/09/2001
Attentato a torri gemelle New York
+ di 3000
Martedì
11/04/2002
Attentato in Tunisia a Djerba sinagoga
21
Giovedì
12/10/2002
Indonesia bomba in discoteca
202
Sabato
11/03/2003
Spagna
191
Martedì
13/05/2003
Arabia Saudita, Kamikaze centro resid.
35
Martedì
16/05/2003
Marocco, Kamikaze obbiett. Multipli
44
Venerdì
29/05/2003
Arabia Saudita, Commando zona pretrol
22
Giovedì
05/08/2003
Indonesia, bomba hotel
10
Martedì
19/08/2003
Nassiriya
19
Martedì
15/11/2003
Turchia, sinagoghe
25
Sabato
20/11/2003
Turchia, auto bomba
27
Giovedì
11/02/2004
Iraq, attacco a base polacca
11
Mercoledì
09/09/2004
Indonesia, autobomba
8
Giovedì
07/10/2004
Taba - Egitto, Hotel
34
Giovedì
07/10/2004
Multan – Pakistan, autobomba
39
Giovedì
Si sarebbe portati a pensare che anche in questo caso non vi sia una relazione fra attentati e che i giorni in cui gli stessi vengono fatti siano del tutto casuali. Ma dai casi presi in esame, appare evidente la notevole frequenza di due giorni della settimana: il martedì e il giovedì. Ciò è indice di una mutata strategia che parte proprio dall’anno 2000 in poi
Le statistiche
Statisticamente su 16 casi presi in esame il martedì compare 5 volte, quasi un terzo di tutti i casi. Il giovedì sempre sui 16 casi compare 7 volte, fornendo quindi una percentuale superiore ad un terzo. Mercoledì e Venerdì compare solo una volta. Il Sabato solo due volte. Domenica e lunedì sono esclusi dalla casistica
Prendendo in esame i giorni dove ci sono stati più morti ne abbiamo due 11: l’11 settembre 2001 e l’11 marzo 2003 e il 12 ottobre 2002. Appare quindi evidente che nei giorni 11 e 12 si è avuto il maggior numero di morti; più di 3400. Inoltre ben 7 attentati su 16 sono avvenuti tra il giorno 11 e il giorno 13; una percentuale quasi del 44% !!!
Analizzando le decadi, appare evidente che 11 attentati sono avvenuti fra l’11 e il 20 del mese con un totale di più di 3564 morti. Qui addirittura si raggiunge una percenuale di quasi il 69%. Segue poi per importanza la prima decade con 91 morti (25%) e infine la terza decade con 23 (6%).
Analizzando i mesi quello con più morti è settembre. Segue ottobre, marzo, maggio, novembre e febbraio. Mesi come giugno, luglio e dicembre appaiono senza attentati.
Analizzando i trimestri il primo trimestre si posiziona a 191 morti, il secondo a 122, il terzo a più di 3037, il quarto a 327. Togliendo l’attentato alle torri gemelle, calcolato approssimativamente in 3000 morti, il trimestre con più morti è il quarto trimestre, dove i 327 morti sono distribuiti tutti fra ottobre e novembre. Da tutti questi dati appare quindi evidente che
la maggior parte di attentati con più morti è concentrata nel secondo semestre di ogni anno.
Costruiamo una ipotesi
A questo punto potremmo dire che le probabilità di un attentato diventano alte in concomitanza di tre fattori: semestre, decade e giorno della settimana. In particolare i mesi di settembre, ottobre e appaiono quelli più a rischio. Anche la concomitanza che il giorno appartenga alla 2° decade e che cada o di martedì o di giovedì appare importante. In particolare se un giorno
tra agosto e novembre cade o di martedì o di giovedì e numericamente è l’11 (o compreso fra l’11 e il 13) le probabilità salgono di molto.
Perché martedì e giovedì ?
Ma perché il martedì e il giovedì ? E perché l’11 ? Sono giorni casuali o c’è un nesso ? Un perché ? C’è una relazione ? O stiamo costruendo una teoria azzardata e assurda ?
I mussulmani considerano i giorni della settimana e i mesi in modo diverso dagli occidentali.
L'era islamica viene calcolata a partire dall'anno dell'Egira nel 622 d.C. Fu il califfo Omar a fissare questa data nel nuovo calendario. Nell'Arabia pre-islamica di tanto in tanto si aggiungeva un anno. In questo modo su manteneva la corrispondenza fra stagioni e relativi mese. Ma Maometto introdusse una regola molto più rigida. Secondo il precetto del Corano,
la misura del tempo venne calcolata sulle fasi lunari. Pertanto l'anno islamico consta di 354 giorni ed è diviso in 12 mesi lunari, che sono alternativamente di 30 e 29 giorni. Sono previsti anche gli anni bisestili. Ma ogni 33 anni si ha una differenza di un anno fra le date musulmane e quelle gregoriane.
I sette giorni della settimana sono:
As-Sabt (Sabato)
Al-Ahad (Domenica)
Al-Athnain (Lunedì)
Ath-Thulatha (Martedì)
Al-Arbia (Mercoledì)
Al-Khamees (Giovedì)
Al-Juma (Venerdì)
I mesi Arabi sono:
Muharram (30 giorni)
Safar (29 giorni)
Rabi'a al-Awal (30 giorni)
Rabi'a ath-Thani (29 giorni)
Jumada al-Ula (30 giorni)
Jamada Ath-Thaniya (29 giorni)
Rajab (30 giorni)
Sha'aban (29 giorni)
Ramadan (30 giorni)
Shawwal (29 giorni)
Dhul Qa'dah (30 giorni)
Dhul Hijjah (29 giorni: 30 giorni nell’anno bisestile)
Secondo la Sura II del Corano – Al-Baqara (la vacca) verso 194, gli arabi osservano una tregua durante i mesi di Dhû l Qa‘da, Dhû 'l- Hijja, Muharram e Rajab(11°,12°,1° e7°). Il Corano ribadisce però che in caso di attacco la difesa è sacrosanta.
Come si può vedere a differenza del nostro calendario settimanale, il calendario arabo ruota attorno al Venerdì, giorno sacro di preghiera. La settimana parte dal Sabato e termina il Venerdì. Il martedì quindi risulta al centro della settimana. E’ il quarto giorno della settimana. Il giovedì è invece subito prima del giorno sacro. E’ il sesto giorno della settimana.
Dunque martedì e giovedì potrebbero essere scelti per questo valore simbolico ? L’uno al centro, al culmine della settimana e l’altro poiché vigilia di preghiera ? E se ci fossero altri motivi ? Se le motivazioni fossero prettamente religiose ? Vediamone alcune possibili.
Prima possibilità
Tre sono i giorni in cui Yūnus (Giona) rimane dentro l’ enorme pesce che lo ha divorato al quarto Dio farà vomitare il pesce e così Giona potrà adempiere alla sua missione: recarsi alla città di Ninive e, predicando, convertire gli abitanti risparmiando alla città un terribile castigo. Così recita la Sura X – 98: “Oh, se almeno
esistesse una città che avesse creduto, e alla quale la fede fosse stata utile ! ci fu l’eccezione: fu la gente di Yūnus. Quando ebbero creduto, allontanammo da loro il castigodoloroso nella vita del mondo e gli concedemmo un tempo supplementare per i loro godimenti”. Forse il sesto giorno (multiplo di 3) e il quarto (giorno in cui Dio salvò Giona) sono riferimenti a
questo versetto del Corano ?
Seconda possibilità
O forse i giorni quarto e sesto sono un riferimento diretto ai pilastri della Fede ?
Il primo pilastro è la accettazione di Dio (Allah)
Il secondo pilastro è la Salat, cioè la preghiera regolare
Il terzo pilastro è la Zakat, cioè l’elemosina
Il quarto pilastro è lo Siyam, il digiuno
Il quinto pilastro è Hajj, ovvero il pellegrinaggio alla Mecca
Il sesto e non poco discusso pilastro è la Jihad
Il quarto pilastro / giorno, il digiuno può essere inteso anche come sacrificio inteso a insegnare pazienza e autocontrollo, ed è visto come un debito che il credente deve ad Allah. Quale giorno migliore per immolarsi, un giorno identificabile al sacrificio nei confronti di Allah ?
Quanto al sesto pilastro / giorno alcuni musulmani, principalmente appartenenti alla setta Khawarijta, insegnano che il Jihad o Ğihād, o lotta personale, dovrebbe essere considerata il sesto pilastro dell'Islam. Nel codice semiologico coranico
L’islam ha come specifica missione quella di far osservare da tutto il mondo il patto imposto da sempre dal Dio a tutti gli uomini: riconoscere la sua unicità, sottomettersi alla sua assoluta onnipotenza, secondo la fade e la luce che Dio stesso ha depositato nelle mani dell’uomo con l’ultimo dei libri rivelati: il Corano. Ogni uomo è chiamato all’Isalm. La chiamata “potrebbe” anche essere forzosa attraverso la
guerra santa. La guerra santa è un diritto di Dio ed un dovere che obbliga globalmente la comunità mussulmana. Nel momento in cui la comunità mussulmana è presa di mira da non – mussulmani, tale dovere da globale può diventare singolare. La lotta armata, in senso lato un male, diventa legittima in virtù della propagazione e difesa della fede.
Terza possibilità
Ma molto più semplicemente vediamo alcuni versetti del Corano alla Sura IV ed alla Sura VI.
Sura IV – Donne:
IV – 48: Non perdona affatto il Dio il peccato di associargli le condivinità, mentre perdona, a chi vuole, tutti gli altri peccati meno quello. E chiunque associa al Dio delle condivinità si rende colpevole di un nefando sacrilegio.
IV – 50: Considera quante menzogne stanno forgiando contro il Dio. Non è questo un sacrilegio manifesto ?
IV – 52: Quelli sono maledetti da Dio: chiunque è maledetto da Dio, non trova chi li aiuti
IV – 56: E coloro che nei nostri segni sono kāfirūna (1), ben presto li butteremo nel fuoco: qui la loro pelle sarà abbrustolita – e bene – subito noi la sostituiremo con altre, affinché possano assaporare il castigo. Il Dio è veramente potente e saggio.
IV – 84: Combatti dunque la buona battaglia nel sentiero del Dio (tu non sei responsabile che di te stesso) e infondi coraggio negli spiriti dei credenti. Forse il Dio scongiurerà il rigore dei kāfirūna, poiché il Dio, in fatto di rigore, è più forte di loro, ed è anche più forte come castigatore.
IV – 100: Chiunque emigra nel sentiero del Dio incontra sulla terra molto spazio e grande abbondanza. Chi esca di casa per andare verso il Dio e il rasūl (2) e venga colto dalla morte, sarà il Dio a decidere quale ricompensa dargli. Il Dio è sempre pronto a perdonare, egli è abbondante in misericordia.
IV – 157: e per aver ripetutamente asserito: “Abbiamo ammazzato il Masīh, Īsā ibn Maryam (3), rasūl (2) del Dio!” Orbene: essi non l’anno affatto ammazzato, non l’hanno crocefisso, ché venne apportato qualcuno che gli rassomigliava come una goccia d’acqua. Coloro che discutono a tal riguardo sono nel dubbio, inseguono
delle congetture. In realtà non l’hanno affatto ucciso.
IV – 171: Gente della scrittura, non lasciatevi andare ad esagerare le vostre affermazioni sul problema religioso, e sul Dio non dite che la verità. Il Masīh, Īsā ibn Maryam (3) altro non è che un rasūl del Dio, altro non è che il suo Verbo lanciato in Maryam, e un rūh da parte sua. Credete dunque al Dio e ai rusul.
Smettetela di dire “Tre”. Smettetela! Sarà meglio per voi. Il Dio è uno solo. Chè? Si sarebbe fatto figlio? Osanna, osanna a lui. A lui appartiene tutto ciò che è in cielo, tutto ciò che in terra si trova. Garante sufficiente di tutto è il Dio.
(1): kāfirūna = infedeli, increduli.
(2): Rasūl = Profeta, inviato: Adamo, Noè, Abramo, Mosè, Isa il Messia e Muhammad
(3): Masīh, Īsā ibn Maryam = Messia, Gesù di Maria
(4): rūh = Spirito
Questi sono versi molto incisivi contro la religione cristina che facilmente si possono pensare invocati da un kamikaze che sta per immolarsi contro i kāfirūna suoi nemici di sempre. E ancora vediamo nella Sura VI, dove non compaiono versetti meno espliciti:
Sura VI – Il Gregge
VI – 19: Interroga ancora: “Che prova più sicura si potrebbe portare a testimonianza dei fatti ?” Rispondi: “Il Dio tra voi e me è testimone, e questo Corano mi fu rivelato affinché Vi ammonisca per mezzo del suo, che ammonisca voi e coloro ai quali giungerà. Proprio voitestimoniate che esistono condivinità insieme al Dio?” Continua: “Non testimonierò affatto.
In verità egli è il Dio unico e non intendo approvara la compagnia di condivinità ceh voi gli affibbiate”.
VI – 22: Ah, quel giorno! Li riuniremo tutti, ma proprio tutti, poi chiederemo a coloro che attribuivano al Dio le condivinità: “Dove sono quelle che al vero Dio associavate ?””
VI – 23: Saranno schiacciati e così gemeranno: “Per il Dio, Signore, giuriamo: ben lungi da noi fu l’intento di dargli a compagni le condivinità!”
VI – 24: Sono proprio bugiardi in malafede. Si danneggiano da soli. Le loro menzogne sono svanite nell’aria, lontano, lontano.
VI – 27: Dovresti poterli osservare quando si troveranno faccia a faccia col fuoco! Così piangeranno: “O noi infelici! Se almeno potessimo tornare indietro. Più non diremmo che i segli del Signore son tutte sciocchezze. Potessimo noi venire annoverati fra coloro che credono!”
VI – 28: Ciò non avverrà. Lampante apparirà allora ciò che essi avevano nascosto. Se tornassero indietro, ripeterebbero ancora gli errori. Bugiardi, bugiardi sono quelli!
Il capitolo VI è anche detto della ermeneutica della rivelazione, ovvero la natura di Dio e la sua metodologia per la rivelazione. E’ il capitolo in cui Dio crea il cosmo
VI – 1: Lode si canti al Dio! Egli ha creato cieli e terra, e tenebre e luce egli ha fissato. Ma nonostante ciò i kāfirūna associano al loro Signore delle condivinità.
Una simbologia religiosa ?
Per quanto i riferimenti alle atroci sofferenze dei kāfirūna possano essere simbolicamente identificate con l’inferno (saqar o gahīm) non si trovano versetti migliori che un kamicaze possa declamare mentre si lancia carico di esplosivo contro un obbiettivo occidentale.
In effetti i capitoli IV e VI del Corano in alcuni punti sono estremamente rigidi: gli infedeli bruceranno all’inferno solo perché credono che Dio sia Uno e Trino. Forse questa è la maggior colpa degli infedeli. Che devono essere o convertiti o distrutti fra atroci sofferenze.
IX – 5: Terminati che siano i mesi di haram, ammazzate i fabbricanti di condivinità dovunque li troviate; catturate, assediate, fateli cadere nelle imboscate. Se si pentono, però, e se pregano, se fanno elemosina, lasciateli liberi di andare per la loro strada. Il Dio perdona, il Dio è abbondante in misericordia.
Probabilmente quindi le cause perché ultimamente i kamikaze preferisco immolarsi di martedì o di giovedì è da ricercarsi in tutte queste tre ipotesi contemporaneamente. La spiegazione quindi potrebbe essere che sentendosi minacciati dall’occidente ed essendo per loro una guerra di religione, rispondono con una guerra che basa i propri gesti su di una profonda simbologia
religiosa. Simbologia che dobbiamo imparare a cogliere ed interpretare.
Ma perché il giorno 11 ?
Abbiamo visto che negli ultimi 4 anni durante il giorno 11 sono stati compiuti gli attentati con il più alto numero di vittime. Attentati sanguinari in cui i terroristi islamici dichiarano tutto il loro odio contro l’occidente. E abbiamo visto che fra l’11 e il 13 sono stati compiti una percentuale elevatissima di attentati: quasi il 44%
Ogni lettera araba ha tre significati precisi:
- un significato posizionale (es. la prima lettera dell’alfabeto, la seconda, ecc…)
- un significato nel set di caratteri arabo
- un significato celeste
Per capire l’importanza del numero 11 a mio avviso dobbiamo rivolgere la nostra attenzione al significato “celeste” attribuito alle lettere secondo le grandi scuole dei mistici (sufi) arabi.
Il numero 1 (ALIF) simboleggia Dio. Il numero 10 (YA) la conoscenza. Nella numerologia araba è possibile sommare i significati delle lettere ponendole in maniera posizionale. A seconda della posizione in cui è posta una lettera, la stessa può cambiare di significato. Così il numero 11 è composto da 10 + 1: La conoscenza di Dio o meglio 1 + 10: Dio (da) la conoscenza. Dio da
la consapevolezza
II – 156: …”In verità, in verità noi apparteniamo a Dio! In verità, noi torneremo a lui!”
XIX – 1: Kāf Hā Yā.’Ain Sād
XIX – 2: Narrazione della simpatia del Signore verso il suo schiavo Zakārīya
Zaccaria ormai vecchio implora il signore che gli dia un erede anche se la sua donna è sterile. Dio gli dona Giovanni (Yahyā) che nascera sei mesi prima del Messia.
Ma la lettera YA simboleggia anche la conoscenza nascosta:
XXXVI – 1: Yā Sīn.
XXXVI – 2: Lo giuro per il Corano, sintesi di saggezza!
Qualcuno considera questo capitolo come in cuore dell’Islam perché è tutto incentrato sulla rivelazione fatta da Muhammad e sugli ultimi fini dell’uomo. Taluni la interpretano come una invocazione abbreviata (o tu [massima] creatura umana = Muhammad [Maometto]). Questo capitolo è assai usato nei territori islamici in occasione di morte o di sepoltura. Quando
l’agonizzante non ha più alcuna speranza di vita lo si deve girare verso la Mecca. Dopo la morte si devono chiudere gli occhi e recitare questa formula: “Lā ilāha illā Allāh: Non c’è dio se non il Dio”. Infine si legge il capitolo XXXVI Yā Sīn.
Ma è possibile operare un'altra scomposizione e somma nel numero 11: 1 + 10 = 1 + 1 + 0 = 2 (BA)
Ba rappresenta la purezza, la purificazione.
LXXIV – 4: e mondo sii negli abiti
VIII – 11: Quando vi avvolgeva nel sonno, quasi donandovi uno stato di sicurezza venuta da lui, dal cielo fece piovere acqua per purificarvi e per allontanare da voi la contaminazione satanica: lo fece per fortificare il cuore vostro e render sicuri anche i vostri passi.
LXXXIII – 7-15: Colui al quale sarà porto il rotolo nella mano destra in maniera spiccia regolerà il suo conto e tornerà alla famiglia ben contento! Quello che riceverà il rotolo dietro le spalle invocherà pavidamente l’autodistruzione e ruzzolerà nel sa’ir (inferno). In verità egli godeva nel caldo tepore della famiglia né sognava che verso il Signore sarebbe
dovuto ritornare. Ma il Signore lo osservara attentamente.
Inoltre Ba rappresenta la prima lettera di Bismillah (nel nome di Allah). Questa frase in modo criptico è presente nel primo dei versi del Corano:
XCVI – 1: Grida ai quattro venti, in nome del tuo Signore che ha creato.
Qui non si dice che cosa il Signore ha creato. Ha creato e basta. E’ il creatore. E tutti devono rendere omaggio a lui in suo nome.
VII – 180: Ad Allah appartengono i nomi più belli: invocatelo con quelli
Dei 99 nomi di Allah, ben 8 iniziano con la lettera Ba:
Al-Bâri'Il Plasmatore
Al-BâsitColui che espande
Al-BasîrColui che tutto osserva
Al-Bâ'ithColui che resuscita
Al-BâtinIl Nascosto
Al-BarrIl Caritatevole
Al-Badî'Colui che crea perfettamente (ogni cosa)
Al-BâqîL'Eterno
Ma c’è un nono nome di Allah che è inserito nel Corano:
Al-BurhaanL'evidente, il manifesto(nome nascosto nel verso I - 1)
I – 1: [Io Inizio!] con il nome di Dio (Allah), ricco in clemenza, abbondante in misericordia.
Infine undici sono le volte che compare nel Corano la parola ‘Adn = Eden = Paradiso. Sempre accoppiato a Gannat = giardino. Luogo di inimmaginabili delizie.
Il numero 11 potrebbe rappresentare quindi un numero mistico che rappresenta purezza, conoscenza e paradiso. Inoltre secondo questa interpretazione sarebbe un riferimento diretto ad Allah ed alla sua volontà. La tesi, a questo punto, che la scelta del numero 11 per effettuare attacchi terroristici sia casuale risulta totalmente priva di qualsiasi fondamento. Il numero 11 Per noi
occidentali deve rappresentare simbolicamente il terrore, per gli islamici invece rappresenta le cose che abbiamo visto sopra.
Prevenire un attentato è possibile ?
Premesso tutto quanto abbiamo visto, è possibile prevedere delle date che possano rientrare in questa tipologia di modello previsionale ? E’ possibile azzardare delle date in cui le probabilità salgono vertiginosamente rispetto agli altri giorni dell’anno ? Secondo me si. Applicando i tre fattori visti prima possiamo azzardare delle date tipo che ben si adattano al modello
statistico. Nel novembre 2004, quando è stato scritto questo articolo, davo delle date potenzialmente pericolose che si accordano con questo modello matematico: vediamo che è successo
GiornoEventoCade di
11/11/2004
Dopo elezioni presidenziali americane (vedere nota)
giovedì
12/04/2005
martedì
11/08/2005
Usa: allarme Fbi per l'11 settembre a Londra
giovedì
11/10/2005
L'Fbi segnala la presenza di terroristi nella metro pronti a colpire a New York. Poi l’allarme rientra…ma l’ ABC parla di caccia a 19 terroristi
martedì
11/04/2006
Sventato attentato in Italia: gli obiettivi erano la metro milanese e la basilica di San Petronio a Bologna
martedì
11/05/2006
giovedì
11/07/2006
BOMBAY - Bombe sui treni dei pendolari a Bombay (oggi Mumbay). Le vittime dei terroristi sono almeno 163 e 464 i feriti. 7 le bombe.
martedì
11/07/2006
Sventato attentato per far saltare l'Holland, uno dei grandi tunnel sotto l'Hudson River che collega Manhattan al New Jersey e allagare Wall Street e tutto il quartiere finanziario di New York
martedì
10/08/2006
Sventato attentato ad aerei inglesi con esplosivi liquidi
giovedì
Ovviamente gli altri giorni non sono esclusi. Solo che in queste tipologie di giorno la probabilità di un evento terroristico è più alta. C’è poi da considerare che una data di un possibile attentato potrebbe anche venire rimandata. E quindi l’11 potrebbe diventare 12 o il 10…
Ulteriori analisi possono e devono essere effettuate su questa teoria ampliando la banca dati di riferimento e analizzando le metodiche di futuri attentati.
In questi giorni compare un allarme attentato per Internet, per il giorno 11 novembre 2007, che cade di domenica. Giorno veramente inusuale se confrontato con gli altri giorni. L’annuncio è stato rintracciato da fonti dell’antiterrorismo del sito Debka, vicino all’intelligence israeliana, il 1 di novembre in cui si preannuncia per l’ 11 di novembre una
jihad elettronica contro siti occidentali, ebrei, israeliani, di apostati mussulmani ed islamici. Obbiettivo 15 siti, tanto per iniziare. Ma applicando il modello di cui sopra, la scelta di questo giorno appare molto strana. Siamo di fronte ad un cambiamento nella strategia dei terroristi ? O è una forma di depistaggio ? O questi terroristi non sono abbastanza religiosi da scegliere un giorno “appropriato” al martirio ?
Vedremo…
Prossime date che il modello matematico propone ?
11/12/2007martedì (vedi update in basso)
10/01/2008giovedì
11/03/2008martedì
(vedi update in basso)
11/09/2008giovedì
- Rischio molto alto !!!
Nota
Nel 2004, seguendo questo modello, è stato per me molto preoccupante il giorno 11 novembre 2004 In effetti tale mia apprensione era irrobustita dal fatto che in un messaggio video prima delle elezioni americane, Bin Laden in buon stile coranico aveva dato un avviso preciso agli americani. Per la legge coranica il miscredente ha sempre la possibilità della redenzione, fino al
sopraggiungere della morte. E Bin Laden, a mio avviso, ha dato un chiaro avviso in quest’ottica: il messaggio è “pentitevi e non eleggete Bush o morirete”. Questo proclama assomiglia molto ad una dichiarazione di forza del tipo “arrendetevi o morirete”. Ma se ciò fosse stato vero, e noi non possimo sottovalutare questa ipotesi, significava che Bin Laden aveva già piazzato i suoi “uomini” direttamente negli
Stati Uniti. E significa anche che i suoi “uomini” erano pronti a colpire direttamente il popolo americano. Nel 2004, quando è stato scritto questo articolo che venne visto solo da poche persone in forma riservata, scrivevo: “temo a questo punto che, se Bush verrà rieletto, vogliano colpire direttamente la popolazione americana con l’uso di un arma biochimica montata su aerei da turismo. In tale ottica, molto alta è
la probabilità che utilizzino il virus del vaiolo”. Questa ipotesi era suffragata anche dal fatto che insistentemente i guerriglieri iracheni, collegati al terrorismo internazionale, abbiano più volte rapito ostaggi occidentali chiedendo la liberazione di Rihab Taha, la soprannominata “dottoressa germe” e Huda Ammash, la soprannominata “signora antrace”. Probabilmente chi voleva organizzare un terrificante attacco
aveva dei problemi e desiderava la “consulenza” di queste due esperte di armi di sterminio. Resta da vedere fino a quando questi problemi rimarranno tali e non verranno superati con l’aiuto di altri “consulenti”. Nel novembre 2004 non successe nulla eccetto che per un allarme terrorismo comparso su Mediavideo per poche ore e lanciato il giorno 10 novembre dall’ FBI su alcuni aerei da turismo che risultavano
scomparsi. Poi non si seppe più nulla…
Fine relazione
06/11/07
Alfredo Benni
UPDATE
11/12/2007martedì attentato in Algeria: 42 morti e molti feriti
11/03/2008
martedì due attentati (Pakistan e
Iraq); E' opera di Al-Qaeda ?
PAKISTAN : DUE ATTENTATI A LAHORE : 30 MORTI , PIU’ DI 100 I FERITI 30 persone sono rimaste uccise e circa 100 ferite in un duplice attentato avvenuto nella citta' di Lahore. I kamikaze si sarebbero fatti esplodere nei pressi di un ufficio della polizia federale . Tra le vittime due bambini piccoli.
IRAQ- ATTENTATO CONTRO PULMAN : 18 MORTI , 13 FERITI Un ordigno è esploso al passaggio di un pullman sull’autostrada che collega Nassiriyah a Bassora . 16 persone sono morte e 13 sono rimaste ferite . A bordo del pullman c'erano pellegrini sciiti di ritorno dalla città santa di Najaf.
UPDATE
Quale potrebbe essere il possibile obbiettivo
dell'ipotetico attentato che potrebbe avere luogo l' 11 settembre 2008 ?
20/03/2008
SU INTERNET OSAMA BIN LADEN MINACCIA IL PAPA E L’OCCIDENTE Osama Bin Laden, si è rifatto vivo su internet ed ha accusato il Papa di aver avuto "un grande ruolo" nell'avvio della “ nuova crociata" contro l'Islam. Minacce contro i Paesi Europei per aver pubblicato le caricature su Maometto : "E' la vostra più grande sventura, la più pericolosa. La riposta sarà quel che vedrete, non le parole che ascoltate".
Le caricature di Maometto pubblicate il 30 settembre del 2005 sul quotidiano danese Jyllands-Posten (e poi sul giornale norvegese ad ispirazione cristiana protestante Magazinet), che hanno scatenato una serie di violente proteste nel mondo islamico, sono dodici illustrazioni satiriche sul profeta dell'Islam. In una di esse, Maometto è raffigurato con una bomba al posto del
turbante.
Per tale motivo, tenendo anche conto della minaccia
di Osama Bin Laden del 20/03/2008 è possibile che l'obbiettivo primario sia la
Danimarca. Obbiettivi secondari: Norvegia, Italia (Roma) e Gran Bretagna.
(Analisi del 08/09/2008)